Interazioni farmacologiche

Le interazioni tra farmaci sono una causa frequente di ospedalizzazione, di accesso al pronto soccorso e in generale di consultazione medica. Le manifestazioni cliniche più frequenti includono, oltre ad alterazione della funzionalità epatica, miopatie, nefropatie e squilibri elettrolitici, sanguinamenti gastrointestinali, squilibri pressori o del ritmo cardiaco. La maggior parte delle interazioni farmacologiche potrebbe essere evitata con un miglioramento della pratica prescrittiva e con l’utilizzo corretto di mezzi appropriati in grado di ridurne sia l’incidenza che le manifestazioni cliniche correlate [Res Social Adm Pharm. 2007 Dec; 3(4): 426-37].

L’interazione tra farmaci è una delle cause più frequenti i ospedalizzazione e rappresenta una questione estremamente
complessa. In questo approfondimento analizziamo il ruolo, fondamentale, giocato dal farmacista territoriale.

L’interazione tra farmaci può essere il risultato di un’interferenza farmacodinamica (es. due o più farmaci che agiscono sullo stesso target) o di alterazioni farmacocinetiche (interferenza con assorbimento, distribuzione, metabolismo, eliminazione).


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