Omeopatia, medicina del sistema vivente

Eccoci ancora una volta a parlare di Omeopatia: non un integratore alimentare, non un supplemento, ma un medicinale vero e proprio, che piaccia o no ai soliti detrattori. Oggi, con il recepimento delle Direttive CE, questa regolamentazione (D.lgs. 219/2006) [1], e quindi l’adeguamento cui le aziende produttrici stanno facendo fronte entro i termini del 2019, legittima totalmente questi preparati a Medicinali a tutti gli effetti, in particolare classificati come Senza Obbligo di Prescrizione (SOP). Ecco perche la normativa italiana li vuole all’interno della farmacia o comunque in presenza di un professionista farmacista all’interno dell’esercizio (es. parafarmacia). Farmacisti che devono essere adeguatamente formati, perche questo medicinale ha una caratteristica peculiare e strettamente identificativa: la sua prescrizione va individualizzata sul singolo paziente. Cio significa che non si puo concepire un rimedio per quella specifica patologia o sindrome (riferita dal paziente), bensi va assegnata una sostanza sulla totalita del sentire intimo e fisico, generale e locale, essenziale e soggettivo, di ciascun malato. E la totalita del paziente che il medico deve investigare, ed e la totalita del paziente quella che deve guarire: ce lo dice Hahnemann ai §§ 7, 17 e 18 della sua geniale e principale opera di codificazione dell’Omeopatia [2]. Infatti, quello che si ammala non e il corpo fisico (le cui manifestazioni visibili sono solo un segnale di allarme), ma e la Forza Vitale: quell’entita immateriale e vivificatrice, che tiene in vita, anima, e governa il corpo materiale, tanto nello stato di salute quanto in quello di malattia. “…la totalità dei sintomi deve costituire per il medico la guida essenziale e unica per riconoscere quello che in ogni malattia egli deve con la sua arte togliere, affinché la malattia sia guarita e sia ripristinato lo stato di salute…” (§7); “…il medico, togliendo la totalità dei sintomi, toglie e distrugge l’alterazione intima ossia l’alterazione morbosa del Principio Vitale, ossia il totale della malattia, la malattia stessa. La distruzione della malattia equivale alla restaurazione della salute, scopo supremo e unico del medico. …” (§17); “…la totalità dei sintomi rilevabili in ogni singola malattia e le loro modalità, costituiscono l’unica indicazione per la scelta del rimedio” (§18) [2]. Se si leggono le opere di Hahnemann, se ne rivela un uomo dal genio illuminato come pochi se ne videro al mondo nei secoli: Hahnemann inventore del trial sperimentale in doppio cieco e contro placebo, 100 anni prima della medicina convenzionale; Hahnemann scopritore dello stato colloidale dei materiali; Hahnemann accanito sostenitore dell’effetto bifasico dei farmaci (azione primaria e azione secondaria) oggi spiegato con l’effetto rebound; Hahnemann primo utilizzatore del lattosio come veicolo inerte (poi divenuto principale eccipiente delle compresse). Da qui e partita la scienza in medicina e la comunita omeopatica la celebra in occasione della Giornata Mondiale dell’Omeopatia, che si festeggia in una decina di citta italiane, e diverse altre in tutto il mondo, intorno al 10 aprile, data di nascita del fondatore. E tuttora prosegue sulle linee guida dettate dal maestro, ma con lo sguardo rivolto alla piu moderna ricerca scientifica (non quella dei meccanismi biochimici piu elementari, bensi quella delle nano-particelle, della teoria dei sistemi complessi, della fisica quantistica, e delle scoperte d’avanguardia). Se dovessimo rispondere alla domanda “Quali sono le soluzioni che l’Omeopatia propone sulle intossicazioni?” tema portante del presente numero della rivista, l’Omeopata hahnemanniano potrebbe rispondere solo con “A ciascun singolo paziente, il proprio rimedio individualizzato, scelto sulla sua totalita sintomatica”, cioe non una ricetta universale, e cosi per tutte le malattie. Ma nella banca dati che raccoglie gli studi scientifici in Omeopatia e la ricerca di base o pre-clinica (http://databaseomeopatia. alfatechint.com/), troviamo risposte che danno conforto al ricercatore convenzionale. Come ad esempio i lavori svolti in vitro (che certamente escludono il cosiddetto “effetto placebo”) su cellule dapprima trattate con dosi di Cadmio ultra-diluito alle potenze omeopatiche 10, 15, e 20 CH, e poi intossicate con dosi ponderali dello stesso metallo, mostrando un effetto protettivo sull’azione intossicante sub-letale nei campioni pre-trattati omeopaticamente, rispetto ai non pre-trattati con l’omeopatico [3]; oppure in vivo con lo stesso razionale: a topini preventivamente intossicati con soluzioni iniettive di Arsenato di Sodio, sono state poi somministrate due diverse dosi orali di Arsenicum album 30 CH, tipico rimedio omeopatico in ultra-diluizione (scopo precipuo del lavoro era verificare l’efficacia della concentrazione della dose, cioe della quantita di gocce somministrate), che hanno dimostrato di velocizzare i processi di eliminazione dell’Arsenico attraverso le urine [4]. Lo stesso si puo trovare su pubblicazioni di studi effettuati su semi e colture vegetali, preventivamente intossicate con la stessa sostanza con cui si sperimenta poi la cura disintossicante: cambia visibilmente la capacita di germinazione dei semi e di crescita delle piantine (esperimenti eseguiti su oltre 50.000 semi) e analisi specifiche dimostrano una modulazione dell’espressione genica, a conferma di un effetto epigenetico [5, 6]. Queste esperienze dapprima eseguite in laboratorio, sono ora portate “in campo” in aziende produttrici di agricoltura biologica (ad es. nella regione Emilia-Romagna), potendo rivelare grandi vantaggi sia per l’ambiente che per i consumatori. Questo tipo di lavori sperimentali, pero, si riferisce all’uso isopatico (e non propriamente omeopatico) di medicinali ultra-diluiti: e l’uso secondo la scelta dell’identico (Arsenico su intossicazioni da Arsenico, Cadmio su intossicazioni da Cadmio, ecc.), anziche sull’uso del simile (“come se…”), ed ecco perche viene perso anche il parametro dell’individualizzazione. Le Scuole di Formazione in Omeopatia sono tutte quasi esclusivamente private, ma coerenti con i programmi didattici convenzionati a livello internazionale e con un monte ore minimo condiviso (si vedano ad es. le indicazioni della Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis e dell’European Committee for Homeopathy http:// www.lmhi.org/Article/Detail/45 specifiche per il farmacista per un monte minimo di 250 ore. Dal 2013 anche l’Accordo Stato-Regioni per l’insegnamento dell’Omeopatia sancisce un percorso formativo dei medici per almeno 400 ore di lezioni teoriche + 100 di pratica clinica). Secondo la normativa gia citata, per medicinale omeopatico s’intende “ogni medicinale ottenuto a partire da sostanze denominate materiali di partenza per preparazioni omeopatiche o ceppi omeopatici, secondo un processo di produzione omeopatico descritto dalla farmacopea europea o, in assenza di tale descrizione, dalle farmacopee utilizzate ufficialmente negli Stati membri della Comunita europea; un medicinale omeopatico puo contenere piu sostanze […]”, comprendendo in tale definizione sia i cosiddetti complessi che gli unitari, sia gli antroposofici che gli omotossicologici, che gli isopatici, e tutti quei preparati che in farmacia riportano la dicitura “Medicinale omeopatico” senza una vera distinzione. Ognuna di queste branche, che gode di una legittima identita e caratteristica, viene invece classificata metodologicamente nelle Omeoterapie, lasciando alla sola disciplina hahnemanniana classica la definizione di Omeopatia. E per questa ragione che dobbiamo chiamare le cose col giusto nome, distinguere quello che e Omeopatia da quello che non e, e fare chiarezza sui presupposti imprescindibili della cura con medicinali omeopatici.

Bibliografia 1. D.lgs. 219/2006 http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/ 06219dl.htm 2. C.F.S. Hahnemann – Organon dell’arte del guarire 3. https://www.researchgate.net/publication/42804703_Putative_ protective_effect_of_Cadmium_chloride_highdiluted_ solution_on_LLC-PK1_cell_intoxicated_by_high_concentration_ of_this_same_metal_an_isopathic_in_vitro_assay 4. https://www.researchgate.net/publication/49612004_The_ problem_of_dose_in_homeopathy_evaluation_of_the_effect_ of_high_dilutions_of_Arsenicum_album_30cH_on_ rats_intoxicated_with_arsenic 5. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/ S0007078597801226 6. https://www.youtube.com/watch?v=fp9C1OcjN30&t=112s