Approccio antroposofico alle malattie da raffreddamento

Parliamo molto spesso del clima e dei cambiamenti in atto che contemporaneamente sperimentiamo sulla nostra pelle e siamo provati da malattie intercorrenti che in parte sono influenzate da questa situazione di variabilità. Si vorrebbe introdurre qualche riflessione su questo argomento in modo da poterlo collegare con l’attività del sistema immunitario e la tendenza dell’uomo ad ammalarsi. A garanzia della nostra integrità. Di quale variabilità si tratta? Vivendo in una zona cosiddetta a clima temperato, durante l’anno abbiamo il passare delle stagioni che si riflettono, durante le ventiquattro ore, nei mutamenti del rapporto tra la durata del giorno e della notte e nella variazione dell’altezza del sole e dell’inclinazione dei suoi raggi.

Mutamenti climatici repentini e un sovraccarico sensoriale sono i principali responsabili delle malattie da raffreddamento. Vediamo insieme alla dott.ssa Laura Borghi come preservare l’organismo (e la salute) da questi attacchi seguendo i principi della medicina antroposofica

Il cambiamento climatico non corrisponde a un mutamento del corso dell’anno astronomico: l’alternanza delle stagioni e il numero delle ore di luce e di buio appartengono a un ambito diverso da quello climatico. L’estate astronomica inizia ogni anno il 21 giugno con il solstizio d’estate e l’autunno il 21 settembre con l’equinozio corrispondente; indipendentemente dal caldo torrido, seppur arrivato tardi e scoppiato all’improvviso, o quando non intende recedere, nonostante le giornate siano autunnali. Siamo messi a dura prova da una situazione di cambiamenti imprevisti.


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