L’echinacea: una pianta straordinaria

L’echinacea è una pianta selvatica originaria del Nord America appartenente alla famiglia delle Asteracee. Il nome di genere Echinacea deriva dal greco echinos, “porcospino”, e si riferisce alla pigna centrale del fiore composta da scaglie dritte e rigide, circondate da singolari petali di colore viola-rosaceo. L’echinacea (purpurea) si coltiva in particolare negli Stati Uniti e in Europa per il mercato erboristico. Richiede terreno fertile, sabbioso e ben esposto. Si può propagare per seme, radice, talea o divisione. Le foglie e le altre parti visibili della pianta si raccolgono a metà estate, mentre è in fiore. Radici e rizomi (parti sotterranee) vengono invece raccolti in autunno e poi essicati. L’echinacea (spesso una miscela di una o più specie: purpurea, angustifolia, pallida) è disponibile in estratti, tavolette, tinture, capsule e unguenti.

Storia, proprietà e caratteristiche dell’echinacea, pianta medicinale originaria del Nord America e comunemente indicata tra le più efficaci nel trattamento delle malattie da raffreddamento e come stimolante del sistema immunitario

L’uso dell’echinacea come pianta medicinale ha preso piede centinaia di anni fa grazie ai nativi americani (Comanche e Sioux) che la utilizzavano per medicare ferite e morsi di serpente, per curare tosse e disturbi digestivi, per alleviare il dolore in caso di mal di gola, e applicare pezzetti di radice sui denti doloranti.


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