ALTA TECNOLOGIA AL ‘GORETTI’ DI LATINA

La struttura ospedaliera che negli ultimi anni si è imposta quale riferimento regionale di eccellenza per la Cardiologia, la Radiologia Interventistica, la Medicina Nucleare e la Chirurgia Vascolare diverrà sempre più un ospedale di Alta Tecnologia che garantirà un notevole incremento della qualità delle prestazioni erogate al cittadino grazie all’installazione di apparecchi di ultima generazione quali PET TC, Ecografo Sequoia, TC Force e Sala Ibrida. A rendere nota la rivoluzione è la stessa Asl che poi entra nel merito dell’operazione resa possibile grazie allo sforzo sinergico tra la Asl Latina, il Comune di Latina e l’Università La Sapienza e principalmente la Fondazione Sanità e Ricerca. La presenza di imaging avanzato e degli innovativi strumenti di ricerca clinica, apriranno ampi orizzonti applicativi e coadiuveranno lo sviluppo di linee di ricerca nella definizione di modelli di intervento e protocolli in settori delicati come la cardiologia, neurologia e oncologia di respiro nazionale e internazionale. Ma soffermiamoci su alcuni dettagli di questa rivoluzione. Il sistema ibrido Biograph Vision™ è l’ultima generazione di scanner PET/CT, il primo installato in Italia, ad elevatissime prestazioni che consente di fornire immagini estremamente accurate in tempi ridotti e con ridotta esposizione alle radiazioni se comparato con le apparecchiature standard. La sala ibrida invece, come noto, è una speciale sala operatoria, che si sviluppa in un unico grande spazio dove si può effettuare una diagnosi angiografica immediata e contemporaneamente, senza spostare il paziente, eseguire procedure chirurgiche con possibilità di controlli e verifiche dell’andamento dell’intervento. Tale peculiarità la rende particolarmente idonea all’effettuazione di procedure complesse in pazienti ad alto rischio come nell’ambito del politrauma. La sala è pensata per essere compatibile con tecniche chirurgiche multidisciplinari e sempre meno invasive, con conseguente riduzione delle complicanze e un netto miglioramento dei tempi di recupero del paziente. Ma, e ci teniamo particolarmente a sottolinearlo, il suo maggior punto di forza è quello di permettere di operare in maniera multidisciplinare i diversi specialisti chirurghi, radiologi interventisti, cardiologi, anestesisti, ortopedici, staff di supporto che concorrono, con le loro competenze, a migliorare le performance eseguite sullo stesso paziente. A completare la dotazione del ‘Goretti’, arriveranno, tra le altre cose, un neuronavigatore che permetterà di ricostruire e rappresentare in tempo reale la mappatura della zona cerebrale interessata da un intervento di neurochirurgia e il microscopio elettronico che, grazie alla visione stereoscopica, garantirà la massima precisione nella differenziazione delle strutture patologiche rispetto alle strutture normali.