Innovazione dei servizi ospedale e territorio

Pierpaolo Pizzolante , Salvatore Casarano

L‘aumento progressivo dei DEA (Dipartimento d’Emergenza e Accettazione), accompagnato da un progressivo aumento dei codici gialli e dei codici rossi (a più alta complessità assistenziale) e degli accessi di Pronto Soccorso in regime di non urgenza, ha dimostrato come il territorio non sia propriamente in grado di interagire con le strutture ospedaliere per la gestione dei casi di emergenza. L’integrazione ospedale-territorio rappresenta forse il vero obiettivo strategico di tutte le aziende sanitarie italiane. Il territorio, in primis, deve interagire con l’ospedale sia per la gestione/mantenimento di uno standard appropriato dell’accesso ai servizi ospedalieri, che nella presa in carico dei pazienti opportunamente dimessi. Contemporaneamente, l’ospedale deve ripensare a una nuova logica amministrativa per ottimizzare i costi delle prestazioni, centellinare le risorse disponibili, contribuire alla riorganizzazione delle figure sanitarie sul territorio in linea con le innovazioni della gestione (pensiamo ad esempio all’intensità di cura).

Una sinergia attiva (e completa) tra ospedale e strutture territoriali è probabilmente la vera sfida che attende il nostro sistema sanitario. A questo obiettivo abbiamo voluto dedicare il primo focus di questo 2020, scegliendo inoltre di cominciare rivolgendoci alla professione che forse più di ogni altra assume un ruolo chiave nella gestione dell’assistenza: l’infermiere

L’infermiere, che gioca un ruolo chiave nell’assistenza sanitaria, è chiamato in prima persona a rispondere attivamente delle nuove esigenze, manifestare le proprie criticità a riguardo, offrire nuove e proprie strategie di assistenza domiciliare, territoriale e d’intervento di primo soccorso per la gestione delle criticità in ambito extra-ospedaliero. Tutte le aziende ospedaliere interagiscono con il territorio seguendo i flussi di entrata e di uscita: il primo tramite l’accettazione (ricovero programmato o d’urgenza), il secondo mediante dimissione protetta. Il nodo della “questione assistenziale” è proprio questo: gestire ospedale e territorio in modo da garantire una concentrazione efficace delle cure, mantenendo i principi di appropriatezza ed economicità, portando a un vantaggio economico che sia realmente riscontrabile nella qualità di vita della popolazione. La dimissione deve essere preceduta da un preventivo e accurato programma di reinserimento territoriale, in modo che l’intero Distretto Socio-Sanitario possa trarre reale vantaggio dal ricovero ospedaliero in termini di costi, tempi ed energie.


La versione integrale dell’articolo è riservata agli abbonati. Per continuare a leggere accedi oppure abbonati ora!

IN EVIDENZA

MY NEWSROOM

INFLUEPID PLUS EFFERVESCENTE 20 Compresse

Integratore alimentare preparato con Propoli E.P.I.D.® e con estratti di Rosa canina che lo rende ricco di vitamina C, un antiossidante naturale...

Aloe Vera Gel Dermo-Elisir per tutti i tipi di pelle.

Gel lenitivo, tonificante e restitutivo. Grazie ai polisaccaridi e alle vitamine contenuti nel succo di Aloe Vera, dona una fresca sensazione di...

Allergy Plus 30 STOP! Allergie

I principi attivi contenuti negli estratti di Perilla ed Eleuterococco favoriscono le naturali difese dell'organismo, il Ribes e la Liquirizia il benessere...